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Foto di Oliver Reed

Oliver Reed

Cast · Conosciuto per Il gladiatore

Robert Oliver Reed (13 febbraio 1938 – 2 maggio 1999) è stato un attore inglese noto per il suo stile di vita da "hellraiser". Dopo aver fatto le sue prime apparizioni significative sullo schermo nei film horror della Hammer nei primi anni '60, i suoi film più noti includono The Trap (1966), interpretando Bill Sikes nel vincitore dell'Oscar come miglior film del 1968 Oliver! (un film diretto dallo zio Carol Reed), Donne innamorate (1969), Hannibal Brooks (1969), I diavoli (1971), in cui interpreta Athos ne I tre moschettieri (1973) e I quattro moschettieri (1974); l'amante e patrigno in Tommy (1975), Funny Bones (1995) e Gladiator (2000). Per aver interpretato Antonius Proximo, il vecchio e burbero allenatore di gladiatori in Gladiator di Ridley Scott, in quello che fu il suo ultimo film, Reed fu candidato postumo al BAFTA Award come miglior attore non protagonista nel 2000. All'apice della sua carriera, nel 1971, gli esercenti britannici votarono Reed come la quinta star più popolare al botteghino. Il British Film Institute (BFI) dichiarò che "le collaborazioni con Michael Winner e Ken Russell a metà degli anni '60 fecero di Reed un'icona emblematica del film britannico", ma dalla metà degli anni '70 il suo alcolismo iniziò a influenzare la sua carriera, con il BFI che aggiunse: "Reed aveva assunto il ruolo di Robert Newton come attore più assetato della Gran Bretagna".

PP

Pietro Pulcini

Cast · Conosciuto per Don Matteo

Nel 1996 si diploma presso la Scuola di Tecniche dello Spettacolo di Mario Carotenuto e Claretta Carotenuto su consiglio di Gastone Moschin. Conosce, in seguito, personalità del calibro di Leone Colonna e Rodolfo Sonego. Dopo aver lavorato in teatro, scrive e si produce lo spettacolo teatrale "Autoscatto" al Teatro delle Muse; prosegue la carriera facendo diverse esperienze di cabaret, nel locale romano "Fellini". Inizia anche a lavorare per il cinema, apparendo come comparsa ma anche in piccoli ruoli nei film: La grande quercia (1996), regia di Paolo Bianchini, Il pesce innamorato (1999) ed Il principe e il pirata (2001), regia di Leonardo Pieraccioni. Numerosi i lavori in televisione, dove debutta nel 1998 nella miniserie tv di Rai Uno, Lui e lei. Per la Rai Uno interpreta il ruolo storico del brigadiere Ghisoni nella serie tv Don Matteo; è presente in tutte le stagioni trasmesse dal 2000 al 2018, tranne la quarta. È attore di fiction e partecipa a diverse trasmissioni televisive, lavorando insieme a Nino Frassica. Nella stagione autunnale 2012 de Le Iene, lavora da inviato a fianco di Nino Frassica come disturbatore durante le riprese di film e programmi televisivi, per poi proseguire in solitario nel 2014.

Foto di Chloë Sevigny

Chloë Sevigny

Cast · Conosciuto per American Psycho, Zodiac

Chloë Stevens Sevigny (Springfield, 18 novembre 1974) è un'attrice e modella statunitense. Ha ottenuto la fama internazionale per il ruolo di Lana Tisdel in Boys Don't Cry (1999), per il quale è stata candidata ai Golden Globe e agli Oscar come miglior attrice non protagonista. Dal 2006 al 2011 ha interpretato Nicki Grant nella serie televisiva Big Love (2006-2011), vincendo, nel 2010, un Golden Globe per la migliore attrice non protagonista in una serie. Chloë Sevigny nasce a Springfield, nel Massachusetts, il 18 novembre 1974 da David Sevigny, un contabile statunitense di origini franco-canadesi, e da Janine Malinowski, una casalinga statunitense di origini polacche. La famiglia però si trasferisce a Darien nel Connecticut, dove cresce. La sua prima apparizione avviene nel video musicale del singolo Sugar Kane, singolo estratto dall'album Dirty degli Sonic Youth. Esordisce nel cinema con il controverso film indipendente Kids di Larry Clark (1995), incentrato su un gruppo di adolescenti alle prese con sesso e droga. Ancora per il cinema indipendente lavora anche in Mosche da bar del 1996, e Gummo di Harmony Korine (1997). La notorietà arriva nel 1999 grazie al ruolo di Lana, una giovane provinciale innamorata di un ragazzo transgender, Brandon Teena, nel film Boys Don't Cry, che le procura una candidatura sia al premio Oscar alla miglior attrice non protagonista che al Golden Globe. Il successo di Boys Don't Cry le permette di lavorare in produzioni più importanti come American Psycho (2000) e Dogville (2003) di Lars von Trier. Nel 2003 Cloe Sevigny accetta il ruolo di Daisy nel film The Brown Bunny di Vincent Gallo, suscitando clamore per una scena di sesso orale non simulata con il regista e co-protagonista Gallo. Dal 2006 la Sevigny è coprotagonista della serie televisiva della HBO, Big Love, che ruota intorno alla storia di una famiglia di poligami, e sempre nello stesso anno in Zodiac, di David Fincher. Nel 2010 recita in My Son, My Son, What Have Ye Done di Werner Herzog, mentre nel 2012 e nel 2015 viene scelta da Ryan Murphy per far parte dell cast della serie antologica American Horror Story, nella seconda stagione American Horror Story: Asylum e nella quinta stagione American Horror Story: Hotel. Chloë Sevigny è stata anche testimonial per importanti marchi come Louis Vuitton, Miu Miu, H&M e MAC Cosmetics. Attualmente sta lavorando ad una propria linea di abbigliamento e la casa di moda francese Chloé ha annunciato che la Sevigny sarà una delle testimonial per il suo nuovo profumo. Nel 2016 esordisce alla regia con il cortometraggio Kitty, tratto da un racconto di Paul Bowles. L'anno seguente realizza, per la serie Miu Miu Women's Tales, il cortometraggio Carmen, presentato al Festival di Venezia.